“Maddalena bipolare” di Ornella Spagnulo – Consigli di lettura

Maddalena bipolare di Ornella Spagnulo - copertina libro

Di Ornella Spagnulo

Sabrina, la protagonista, è come me. Istrionica e bipolare. Quando si
ricovera in una clinica psichiatrica privata si innamora del primario – un
uomo bello e molto sensibile, che la riempie di attenzioni –. In effetti i
comportamenti di questo psichiatra sono un po’ “ambivalenti”, come si
dice appunto in gergo, perché lui le fa spesso apprezzamenti di ogni tipo:
fisici («Sei bellissima», «Hai dei capelli meravigliosi»…) e caratteriali («Tu
sei migliore di tante persone che stanno fuori da questa clinica»).
Sabrina, che ha trent’anni e sarebbe fidanzata con un pittore ossessionato
dalle forme femminili, che non la stima abbastanza, finisce presto per
perdere il poco equilibrio che aveva prima di entrare in clinica, per
pensare a questo dottore anche di notte e rischiare un altro episodio
maniacale. Ah, non l’ho detto: il motivo del nome Maddalena è che
durante le sue crisi maniacali (i bipolari sono persone che possono vivere
normalmente, come tutti gli altri, ma possono sperimentare in certi
periodi depressioni o “manie” e durante queste ultime possono avere
pensieri deliranti e/o allucinazioni), Sabrina crede di essere la
reincarnazione di figure femminili che nella storia non sono passate
inosservate, da Maria Maddalena a Cleopatra a Madre Teresa di Calcutta.
Il romanzo Maddalena bipolare racconta quindi un amore impossibile,
quello tra Sabrina e il suo psichiatra, e per farlo si avvale anche della
descrizione di sogni e delle trascrizioni di email di Sabrina per il suo
dottore. Ma nel libro sono tratteggiati anche altri personaggi: gli altri
pazienti di quella che viene chiamata affettuosamente la “clinica dei
matti”.
Chi ha visto il film Prendimi l’anima di Roberto Faenza riconoscerà dei
richiami. In effetti ho scelto per la protagonista il nome Sabrina per
ricollegarmi alla figura di Sabina Spielrein, ex paziente di Jung affetta da
isteria che, una volta curata dallo psicoanalista, ne diventò l’amante.
Sono disseminati inoltre vari riferimenti alla poetessa bipolare Alda
Merini, apprezzata sia da Sabrina che dal primario (oltre che dalla

sottoscritta: l’anno scorso ho curato per Einaudi una sua raccolta di inediti
insieme a Riccardo Redivo, Confusione di stelle).
Potete trovare il romanzo Maddalena bipolare nelle librerie dal 22
ottobre, è distribuito da Messaggerie Libri. Oppure lo potete acquistare
negli store online, per esempio su Amazon cliccando su questo link.


Il mio blog è https://maddalenabipolare.wordpress.com/

Chiudo citando l’ultima parte di un sogno. Nei sogni, Sabrina si identifica
con Maddalena e identifica lo psichiatra di cui è innamorata con Gesù.

«Perché sono sempre stata punita per il mio corpo? Abusata, picchiata,
svilita. Io non voglio rinunciare a essere carne, non voglio il suicidio,
Signore, vorrei solo essere un’anima libera e in pace, con Te che mi ami
per davvero!»

Tutt’a un tratto l’atmosfera del sogno si fece concreta e c’erano le mura
verdi della clinica, intorno. «Dottor La Porta, lei potrebbe portarmi via di
qui?»

E si svegliò.”

BIOGRAFIA
Ornella Spagnulo, nata a Taranto nel 1982, vive a Roma. È autrice del
saggio Il reale meraviglioso di Isabel Allende (Aracne, 2009), della raccolta

di poesie L’avvio e la perdizione (Sillabe di Sale, 2015), del prosimetro
Sottili, continue, nascoste, invisibili (nel Catalogo degli Atti del Convegno
La Città, Universitalia, 2015), del prosimetro Nuove Terzine (Fuorilinea,
2016), della raccolta di versi Come una tigre (Eretica Edizioni, 2018), della
raccolta di interviste su Alda Merini E gli angeli sono distanti (L’Erudita,
2019) e della raccolta di poesie In via dei matti numero zero (Piccola
Enoteca Letteraria, 2020). Nel 2019 cura per Einaudi una raccolta di
poesie e racconti inediti di Alda Merini, Confusione di stelle, insieme a
Riccardo Redivo.
Sue poesie sono state pubblicate sul blog di poesia della Rai, sulla rivista
«L’Immaginazione» e su varie antologie.
Laureata in Critica e comparatistica alla Sapienza, dopo un master in
scrittura creativa alla Luiss (Luiss Writing School), nel 2017 diventa
dottoressa di ricerca in Italianistica all’università Tor Vergata.
Collabora con la rivista «La Rassegna della letteratura italiana» nella
sezione Novecento e con l’associazione antistigma Alda Merini.

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