Marbles di Ellen Forney – Consigli di Lettura

Marbles di Ellen Forney è un memoir grafico sincero e divertente di una fumettista che convive con il disturbo bipolare.

Marbles di Ellen Forney Copertina

Marbles, l’eccellente memoir grafico della fumettista Ellen Forney sul suo disturbo bipolare, si apre con lei nel mezzo di una sessione di 5 ore e mezza in uno studio di un tatuatore. Ogni volta che l’ago traccia una linea, scrive la Forney, può “vedere la sensazione, una luce bianca brillante, una carica elettrica”. Quelle parole di apertura sono una descrizione perfetta del suo libro. Fin dalla prima pagina, la Forney ci permette di “vedere la sensazione”, quella di abitare il più vicino possibile al suo mondo bipolare, dai suoi alti maniacali, esilaranti, ai suoi bassi oceanici e debilitanti. Ogni singolo paziente con disturbo bipolare deve diventare la propria cavia per scoprire l’equilibrio di terapie farmacologiche e di stile di vita che gli permetteranno di raggiungere una stabilità a lungo termine. Per la Forney ciò si è tradotto in un intenso processo di quattro anni che racconta con il suo stile di disegno ingannevolmente semplice, una linea emotiva che si abbina alla sua prosa espressiva.

È strano definire “divertente” un libro di memorie sul disturbo bipolare? Bene, questo libro lo è, grazie alla facilità con cui la Forney traduce sulla pagina la sua personalità vivace e senza paura.

Cercando di dare un senso al concetto popolare dell’artista pazzo, la Forney trova ispirazione dalle vite e dal lavoro di altri artisti e scrittori che soffrivano di disturbi dell’umore, tra cui Vincent van Gogh, Georgia O’Keeffe, William Styron e Sylvia Plath. Fa anche ricerche sugli aspetti clinici del disturbo bipolare, compresi i punti di forza e le limitazioni di vari trattamenti e farmaci, e quali studi ci raccontano l’enigma del tentativo di “curare” una mente altrimenti geniale.

Da lontano, può essere allettante tentare di romanticizzare l’artista bipolare, come sottolinea la stessa Forney, fornendo un elenco di famosi pittori, scrittori e compositori che hanno condiviso la sua diagnosi. Ma alternando i fumetti con le pagine dello sketchbook che teneva durante i suoi momenti di down, vediamo come appare la depressione attraverso i suoi occhi e qualsiasi nozione romantica viene rapidamente dissipata.

La Forney ha una comprensione virtuosistica di ciò che parole e immagini possono fare in combinazione, giocando l’una con l’altra in un modo da consentire alle sue pagine di essere più della somma delle loro parti. Un diagramma di flusso selvaggiamente ramificato imita le geometrie frenetiche del pensiero maniacale associativo; gocce d’acqua su un muro si trasformano in una scena boschiva per mostrare il processo di creatività visiva al lavoro; su una pagina, forme grigie simili a nuvole premono su una piccola figura per evocare l’ansia claustrofobica che opprime la Forney durante le fasi depressive. Indipendentemente da ciò che sta vivendo, la Forney vuole che tu sia lì con lei. È probabile che, se hai un interesse per i fumetti di saggistica, per la psicologia o per ciò che significa essere creativi, vorrai essere lì anche tu.

Articolo di riferimento in inglese

Rispondi