Strutture pubbliche e private per l’assistenza ai malati psichiatrici

  1. DSM – Dipartimento di Salute Mentale

Il DSM rappresenta l’assetto delle strutture proprie dell’Assistenza Psichiatrica della ASL -Azienda Sanitaria Locale. È dotato di strutture ospedaliere, ambulatoriali, domiciliari, residenziali e semiresidenziali. È diretto da un Direttore il quale assicura il coordinamento fra le articolazioni organizzative ed è responsabile di tutte le attività svolte dal Dipartimento nonché della gestione delle risorse assegnate.

Il budget del DSM viene negoziato annualmente dal suo direttore con la direzione generale dell’azienda sanitaria, in funzione degli obiettivi prefissati, previa valutazione dei risultati raggiunti. In proposito va precisato che, nonostante l’assenza di una precisa indicazione nel Progetto Obiettivo 98-2000, in sede di stesura della norma il Ministro della Sanità e le Regioni si sono assunti l’impegno formale di destinare almeno il 5% del Fondo Sanitario Nazionale per le attività dei DSM.

È opportuno rivolgersi sempre al DSM del proprio territorio.

Carta dei Servizi

La Direzione del Dipartimento provvede alla stesura e relativa diffusione della carta dei servizi della ASL di appartenenza per quanto riguarda la parte inerente i servizi di salute mentale.

Il Progetto Obiettivo 98-2000 stabilisce che “i comuni e i loro organi di rappresentanza garantiscono il diritto alla casa anche destinando quote di alloggi di edilizia popolare”.

La carta dei servizi comprende come minimo:

  • la descrizione delle strutture presenti, con modalità di accesso e orari;
  • la descrizione delle priorità del DSM e delle principali attività svolte;
  • l’indicazione dei responsabili;
  • le modalità di segnalazione dei reclami e l’impegno a dare loro risposta;
  • l’indicazione dei tempi di attesa prevedibili;
  • i costi per gli utenti;
  • l’impegno dei DSM a stabilire rapporti di collaborazione con le associazioni dei famigliari, degli utenti e di volontariato.

2. CSM – Centro di Salute Mentale e/o CIM – Centro di Igiene Mentale

È una struttura sanitaria che svolge attività di assistenza in regime ambulatoriale e domiciliare a favore di pazienti psichiatrici adulti. E’ la sede del progetto terapeutico individuale e degli interventi psicofarmacologici, psicoterapeutici e socio-terapeutici ambulatoriali, nonché il centro organizzativo degli interventi a domicilio e nelle comunità alloggio; collabora al “progetto terapeutico” dei propri pazienti ricoverati nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura e nelle Comunità Terapeutiche. Collabora con l’Organizzazione Distrettuale e con i Medici di Medicina Generale.  

È il primo interlocutore della popolazione ed è il luogo in cui sono espresse le domande di assistenza provenienti dalle singole persone o dal loro entourage familiare, professionale, sociale e scolastico. Eroga prestazioni di accoglienza, visite specialistiche, colloqui psicologici, presa in carico del paziente ed elaborazione dei progetti terapeutici, valutazione per inserimenti residenziali e semiresidenziali, terapie farmacologiche, visite a domicilio, ecc.

Gli orari di apertura variano a seconda del CSM ma dovrebbe essere attivo, per interventi ambulatoriali e/o domiciliari, almeno 12 ore al giorno, per sei giorni la settimana. Se il malato ha una crisi e il famigliare chiede un intervento a domicilio dello psichiatra e questo non viene, si può configurare il reato di omissione di soccorso.

Tra le varie azioni di intervento che il CSM deve effettuare, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, vi è quella di adottare programmi di aiuto alle famiglie con malati mentali, per sostenere i gravi carichi assistenziali che esse affrontano quotidianamente

3. Day Hospital

E’ una struttura semiresidenziale (non ospedaliera) per accertamenti diagnostici e trattamento terapeutico a medio e lungo termine. È utilizzata da pazienti con disturbi psichici sub-acuti e ha lo scopo di facilitare le dimissioni di pazienti gravi o con concomitanti patologie mediche che necessitano ancora di monitoraggio. Per alcuni pazienti si pone in alternativa al SPDC.

È aperto almeno 8 ore al giorno per 6 giorni la settimana. È collegato con il CSM e con l’SPDC ed è dotato di posti letto per le emergenze.

4. Centro Diurno

Si tratta di una struttura semiresidenziale di tipo socio- assistenziale con funzioni terapeutiche-riabilitative collocata in ambito territoriale.

Accoglie pazienti psichiatrici nelle ore diurne su proposta dell’équipe terapeutica che li ha in cura nel Centro di Salute Mentale. Rappresenta uno dei trattamenti privilegiati per alcune forme di psicosi e per le schizofrenie, in quanto consente di curare i pazienti, senza allontanarli completamente dalla famiglia.

La cura consiste nel ricreare le condizioni emotive e psicologiche, affinché il malato possa condurre una vita affettiva, familiare e sociale migliore, recuperando quelle abilità che sono andate perdute.

La finalità dei laboratori del Centro Diurno è sempre terapeutico-riabilitativa ma, a seconda della patologia del paziente e delle caratteristiche di detto “Centro”, può essere orientata verso un’attività clinica o verso un intervento di preformazione lavorativa. Il lavoro clinico, diretto sia ai pazienti che ai loro famigliari, e la riabilitazione sono mirati anche ad un recupero sociale.

Tali Centri possono essere dati in gestione al privato sociale, sempre sotto la responsabilità dei DSM.

Sono aperti almeno 8 ore al giorno per 6 giorni la settimana.

5. S.P.D.C. – Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura

Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura costituisce il presidio ospedaliero dedicato alle cure ed è in stretto collegamento con il DEA – Dipartimento di Emergenza e Accettazione del pronto soccorso.È situato presso un ospedale e accoglie i pazienti in situazioni di crisi che richiedono una terapia urgente e che hanno bisogno di trattamenti ospedalieri.

Eroga Trattamenti Sanitari Volontari e Obbligatori (Trattamento Sanitario Obbligatorio – TSO).

Dispone di un numero non superiore a 16 posti letto ed è dotato di adeguati spazi per attività comuni.

Il ricovero avviene per iniziativa e su invio dei medici del Centro di Salute Mentale, del Medico di famiglia, tramite il 118 o spontaneamente.

Ogni Servizio Dipartimentale Psichiatrico dispone, per le esigenze di diagnosi e cura ospedaliera del proprio territorio, di un S.P .D.C. detto anche “repartino”.

Per un ricovero che richieda una lunga durata con cure appropriare, e per un significativo recupero del malato, al momento, non esistono strutture intermedie ma solo Case di Cura private ad indirizzo neuro-psichiatrico e Comunità Terapeutiche, entrambe sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

È compito del medico curante e degli assistenti sociali adoperarsi per trovare al malato un posto libero in una Casa di Cura o nelle Comunità Terapeutiche per poter continuare le cure. Molto spesso, però, per mancanza di posti liberi, o per mancanza di risorse economiche, dopo il ricovero in S.P.D.C., si tende a rimandare a casa la persona malata benché ancora bisognosa di cure e tutt’altro che migliorata. Pertanto, se non si è in grado di assistere al domicilio il proprio congiunto e, se non è garantita la continuità terapeutica con l’assistenza domiciliare o con l’inserimento in altra struttura idonea, occorre opporsi alle dimissioni. L’opposizione va effettuata con lettera raccomandata. Nei casi di assoluta urgenza è opportuno inviare il seguente telegramma al Direttore Sanitario della struttura in cui il malato è ricoverato: “segnalo mia assoluta impossibilità accettare dimissioni (cognome e nome del malato) gravemente malato e non sempre capace di programmare il proprio futuro. Segue lettera.” Chi vuole impedire le dimissioni deve essere molto deciso e deve chiedere una risposta scritta da parte del Direttore Sanitario. Allo scopo di avere le prove delle richieste avanzate, si deve sempre o inviare lettere raccomandate con ricevuta di ritorno o telegrammi. Il fax non è sufficiente perché si ha la prova di averlo spedito ma non quella che sia stato ricevuto.

6. Pronto Soccorso

Si trova nell’ospedale pubblico di zona, è aperto 24 ore su 24.

Uno psichiatra ha l’obbligo di reperibilità ed in caso di chiamata deve intervenire immediatamente.

In caso di crisi di particolare gravità, se il paziente è consenziente, può essere accompagnato direttamente al Pronto Soccorso, se non è consenziente occorre chiamare la Guardia Medica. Lo psichiatra del Pronto Soccorso, se lo riterrà necessario, potrà provvedere al ricovero in SPDC – Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura -, se non lo ritiene necessario il malato fa ritorno a casa.

7. Ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile

Ha l’importantissimo compito della diagnosi precoce nel caso di danni neuromotori, di disturbi ed anomalie dello sviluppo affettivo e relazionale e nella patologia neurologica ed epilettica in particolare. Attua interventi terapeutici e di appoggio alla famiglia. Ci si rivolge a tale struttura per i bambini dalla nascita fino ai 18 anni.

8. Comunità Terapeutiche

Sono un presidio sanitario ove vengono effettuati interventi terapeutici e psico-riabilitativi di lunga durata, in condizioni di residenza protetta, con assistenza continuativa nelle 24 ore, per quei pazienti che, per la presenza di costanti alterazioni psichiche, siano incapaci di provvedere in modo autonomo ai propri bisogni personali e sociali.

Possono essere pubbliche o private convenzionate e sono suddivise in due tipologie “A” e “B” caratterizzate da diverse funzioni e livelli assistenziali.

L’inserimento avviene tramite invio del CSM.

Comunità di Tipo “A”: sono di elevata intensità terapeutica ed intervento riabilitativo; il tempo di permanenza è definito sulla base del progetto terapeutico individuale e comunque non è superiore a 36 mesi. Hanno un massimo di 20 posti letto per pazienti in fase sub-acuta o iniziale di un progetto riabilitativo.

Comunità di Tipo “B”: sono di medio livello di protezione e di intervento riabilitativo; il tempo di permanenza è più prolungato in funzione dei progetti terapeutici, per pazienti in fase già avanzata del percorso riabilitativo. Hanno un massimo di 20 posti letto. Appartengono al settore sanitario e sono totalmente a carico della ASL

9. Centro Terapie Psichiatriche

E’ una struttura sanitaria extra-ospedaliera di 12/20 posti letto.

E’ il presidio ove vengono effettuati gli interventi terapeutici e psico-riabilitativi – anche in situazioni di residenzialità protetta diurna, notturna o continuativa – che richiedono specifici strumenti, strutture e modalità operative.

Il Centro Terapie Psichiatriche riunisce in una sintesi funzionale ed organizzativa:

– un Centro Diurno per le attività psico-terapeutiche, occupazionali e risocializzanti, alle quali partecipano sia i pazienti ospiti delle strutture residenziali sia i pazienti esterni;

– una Comunità Terapeutica, con assistenza infermieristica continuativa e con ospitalità residenziale per quei pazienti che, per la loro sintomatologia, richiedono un intervento terapeutico intensivo a medio-lungo termine.  Appartiene al settore sanitario ed è totalmente a carico della ASL.

10. Comunità Alloggio

E’ un presidio socio-assistenziale a carattere residenziale per quei pazienti psichiatrici che, pur avendo una sufficiente capacità di provvedere in modo autonomo ai propri bisogni personali, presentano rilevanti difficoltà relazionali che impediscono una normale collocazione abitativa in famiglia e altrove.

E’ utilizzato a supporto di un progetto terapeutico- riabilitativo gestito dal C.S.M. competente per territorio. E’ garantito uno stile di vita ”familiare”. Ha un massimo di 10 posti letto.

Alla funzione terapeutico-riabilitativa provvede il CSM competente per territorio con personale proprio o in convenzione, ovvero i pazienti possono fare riferimento al Centro Diurno.

I livelli di assistenza e protezione variano in funzione della tipologia degli ospiti e del progetto terapeutico/riabilitativo individuale.

Per la gestione alberghiera (approvvigionamento, refezione, pulizia e lavanderia) nonché per le attività assistenziali il servizio socio-assistenziale si avvale di risorse proprie, dei servizi di assistenza delle ASL o del Comune nonché della cooperazione sociale. Le funzioni di approvvigionamento, refezione, lavanderia e pulizia possono essere svolte con la partecipazione degli ospiti. Tali attività, benché opzionali, sono parte integrante del progetto riabilitativo.

Appartengono al settore socio-sanitario a cui possono essere applicati i L.E.A. – Livelli Essenziali di Assistenza.  

11. Cliniche specialistiche psichiatriche private

Le cliniche specialistiche sono centri specializzati nella presa in carico di pazienti affetti da patologie psichiatriche quali: disturbi del comportamento alimentare, dipendenze patologiche, disturbi della personalità, borderline, dell’umore, psicosi e doppia diagnosi.

Si tratta di strutture attrezzate per garantire il comfort alberghiero e le attività di riabilitazione in spazi adeguati per un positivo decorso della malattia.

Le cliniche pongono attenzione sia agli aspetti medico-internistici che a quelli psicoterapeutici.
Il trattamento si basa su un progetto riabilitativo che consente il recupero fisiologico e la riacquisizione della capacità di gestione della quotidianità, dalla cura di sé all’organizzazione del tempo libero.

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