Smettiamo di Credere a Questi 8 Pericolosi Miti sul Disturbo Bipolare

Ragazzo che tiene in mano un giornale in fiamme - Miti sul disturbo bipolare

Che cosa hanno in comune la cantante Demi Lovato, il comico Russel Brand, la giornalista Jane Pauley e l’attrice Catherine Zeta-Jones? Come altri milioni di persone, convivono con il disturbo bipolare. Quando sono stata diagnosticata nel 2012, non sapevo praticamente niente su questa patologia. Non sapevo neanche se la mia malattia fosse ereditaria. Quindi ho fatto ricerca, ho letto montagne di libri sul tema, ho parlato con i miei medici e mi sono informata finché non ho capito cosa stesse succedendo.

Anche se stiamo imparando sempre di più sul disturbo bipolare, esistono ancora alcune credenze sbagliate da sfatare. Qui di seguito vi elenchiamo alcuni miti e fatti sul bipolarismo, in modo che tu possa avere le informazioni corrette per aiutare a combattere lo stigma.

1. Mito: il disturbo bipolare è una patologia rara.

Fatto: Il disturbo bipolare colpisce l’1-2% della popolazione generale. Stando a queste cifre in Italia vivrebbe oltre 1 milione di persone affette da disturbi dello spettro bipolare.

2. Mito: essere bipolari significa avere sbalzi d’umore, che tutti hanno.

Fatto: Gli alti e i bassi del disturbo bipolare sono molto diversi dai comuni sbalzi d’umore. Le persone con il disturbo sperimentano cambiamenti estremi di energia, attività e sonno che non sono normali per loro.  

Un responsabile della ricerca psichiatrica presso un’università degli Stati Uniti, che desidera rimanere anonimo, scrive: “Solo perché ti svegli felice, diventi scontroso nel bel mezzo della giornata e poi sei di nuovo felice, non significa che hai un disturbo bipolare – non importa quante volte ti capita! Anche una diagnosi di disturbo bipolare a ciclo rapido richiede diversi giorni consecutivi di sintomi maniacali (o ipomaniacali), non solo alcune ore. I medici ricercano gruppi di sintomi più che semplici emozioni. “

3. Mito: esiste un solo tipo di disturbo bipolare.

Fatto: Esistono quattro tipi principali di disturbo bipolare, e per ciascuno l’esperienza è diversa.

  • Il disturbo bipolare 1 viene diagnosticato quando una persona ha uno o più episodi depressivi e uno o più episodi maniacali, a volte con caratteristiche psicotiche come allucinazioni o deliri.
  • Il disturbo bipolare 2 ha episodi depressivi come caratteristica principale e almeno un episodio ipomanicale. L’ipomania è un tipo meno grave di mania. Una persona con il disturbo bipolare 2 può manifestare sintomi psicotici congruenti o incongruenti con l’umore.
  • Il disturbo ciclotimico (ciclotimia) è definito da numerosi periodi di sintomi ipomaniacali e da numerosi periodi di sintomi depressivi che durano per almeno due anni (1 anno in bambini e adolescenti). I sintomi sperimentati dal paziente ciclotimico hanno una minor gravità rispetto a quelli dei bipolari di tipo 1 e 2.
  • Il disturbo bipolare non altrimenti specificato non segue uno schema particolare ed è definito da sintomi del disturbo bipolare che non corrispondono alle tre categorie sopra elencate.

4. Mito: il disturbo bipolare può essere curato con la dieta e l’esercizio fisico.

Fatto: Il disturbo bipolare è una malattia cronica e al momento non esiste nessuna cura. Tuttavia, può essere gestito efficacemente con i farmaci e la psicoterapia, evitando lo stress e mantenendo una routine con pattern regolari di sonno, alimentazione e esercizio fisico.

5. Mito: la mania è produttiva. Sei di buon umore e gli altri si divertono in tua compagnia.

Fatto: In alcuni casi, una persona in stato maniacale può inizialmente sentirsi bene, ma senza trattamento le cose possono diventare pericolose e persino terrificanti. In mania potresti andare a fare shopping, spendendo oltre i tuoi mezzi. Alcune persone diventano eccessivamente ansiose o altamente irritabili, si arrabbiano per piccole cose e si scontrano con i propri cari. Una persona in stato maniacale può perdere il controllo dei propri pensieri e delle proprie azioni, perdendo persino il contatto con la realtà.

6. Mito: gli artisti bipolari perdono la loro creatività con il trattamento.

Fatto: Il trattamento spesso ti consente di pensare in modo più chiaro, il che probabilmente migliorerà il tuo lavoro. L’autrice nominata al Premio Pulitzer Marya Hornbacher lo ha scoperto in prima persona.

“Ero convinta che non avrei mai più scritto quando mi è stato diagnosticato al disturbo bipolare. Ma prima avevo scritto un solo libro, e ora sono al mio settimo”

Ha scoperto che il suo lavoro è migliore con il trattamento.

“Quando stavo lavorando al mio secondo libro, ancora non mi stavo curando per il disturbo bipolare e ho scritto circa 3.000 pagine del peggior libro che tu abbia mai letto in vita tua. E poi, nel mezzo della scrittura di quel libro, che in qualche modo non riuscivo a finire perché continuavo a scrivere e riscrivere, mi è stato diagnosticata la malattia e sono stata curata. E questo libro, il libro che alla fine è stato pubblicato, l’ho scritto in circa 10 mesi. Una volta che sono stata trattata per il mio disturbo bipolare, sono stata in grado di concentrarmi e incanalare la creatività in modo efficace. Oggi ho a che fare con alcuni sintomi, ma nel complesso la mia giornata prosegue senza troppi intoppi “, ha detto. “Una volta che lo gestisci, riesci a conviverci. È trattabile. Puoi lavorarci sopra. Non deve definire la tua vita “.

7. Mito: le persone con il disturbo bipolare sono sempre maniacali o depresse.

Fatto: Le persone con disturbo bipolare possono sperimentare lunghi periodi di umore stabile ed equilibrato chiamato eutimia. Al contrario, a volte possono sperimentare quello che viene definito un “episodio misto”, che presenta contemporaneamente sia la mania che la depressione.

8. Mito: tutti i farmaci per il disturbo bipolare sono uguali.

Fatto: Potrebbero essere necessari alcuni tentativi per trovare il farmaco adatto a te. “Esistono diversi stabilizzatori dell’umore, farmaci antipsicotici e antidepressivi disponibili per il trattamento del disturbo bipolare. Qualcosa che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra. Se qualcuno ne prova uno e non funziona o ha effetti collaterali, è molto importante che lo comunichino al proprio medico. Il medico dovrebbe lavorare in team con il paziente per trovare la soluzione giusta”, scrive il responsabile della ricerca in psichiatria.

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A una persona su cinque viene diagnosticata una malattia mentale, incluso il disturbo bipolare. Io, come tanti altri, ho risposto molto bene al trattamento. La mia vita quotidiana è normale e le mie relazioni sono più forti che mai. Non ho avuto un episodio in diversi anni. La mia carriera va bene e il mio matrimonio con un marito estremamente solidale è solido come una roccia.

Ti esorto ad informarti sui segnali e i sintomi comuni del disturbo bipolare e a parlare con il tuo medico se soddisfi uno dei criteri per la diagnosi. Se tu o qualcuno che conosci è in crisi, chiedi subito aiuto. Chiama il 118. È tempo di porre fine allo stigma che impedisce alle persone di ottenere l’aiuto che può migliorare o salvare la propria vita.

Articolo di riferimento in inglese

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