Alla ricerca della stabilità: l’importanza dell’auto-determinazione

Scritto da Karl Shallowhorn

Quando si convive con il disturbo bipolare, molte persone sentono di non avere scelta, soprattutto quando le loro azioni hanno arrecato danno a loro stessi o a qualcun altro. Ma la verità è che tutti noi abbiamo delle alternative, piccole o grandi che siano.

Se hai scelto di non decidere, hai comunque compiuto una scelta.
Neil Peart (Rush) – Freewill

Ci sono milioni di persone come noi nel mondo che convivono con il disturbo bipolare. Per molti come me, riprendersi dai sintomi devastanti di mania e depressione è stata una gara dura. Mi ci sono voluti anni per trovare la giusta combinazione di strumenti che mi potessero aiutare a vivere una vita in relativa stabilità. I farmaci, la psicoterapia, l’esercizio, il sonno (spesso sfuggente) e le pratiche spirituali mi hanno aiutato a rimettermi e rimanere in pista.

Ma come ho detto non è stato facile. Il mio primo episodio maniacale/psicotico l’ho avuto nel febbraio del 1981. A quei tempi il termine “bipolare” non era nemmeno tanto usato. Da allora sino al 1989 sono entrato e uscito dai reparti psichiatrici. Ci sono finito così spesso per abuso di sostanze (anche se ho smesso nel 1988) e perché non assumevo la mia terapia farmacologica come avrei dovuto. Ho realmente scelto di compiere queste azioni che hanno portato a orribili conseguenze? Credo di no. Quando si ha un disturbo bipolare e/o una dipendenza l’impulsività è in cima alla lista dei sintomi maggiori della malattia. È stata l’impulsività a mettermi spesso nei guai.

Di certo non è sempre conveniente giocare la carta del disturbo bipolare o della dipendenza per giustificare le scelte sbagliate di qualcuno, ma è anche vero che i disturbi mentali causano una alterazione della capacità di giudizio. E questo, amici miei, è ciò che molte persone non comprendono. Non voglio mettermi in cattedra, ma mi irrita davvero molto quando le persone sono così accecate dall’ignoranza da non capire cosa significhi veramente convivere con un disturbo mentale.

Ricordo che quando ero in balia del disturbo bipolare e della dipendenza dalla droga ho fatto delle cose di cui non vado molto fiero. Ho rubato, mentito e tradito facendo soffrire chi mi stava accanto. Da allora mi sono fatto perdonare da queste persone. Ma nonostante il dolore che ho causato, so nel profondo del mio cuore che non ero pienamente responsabile delle mie azioni.

Può essere difficile ricostruire i ponti che si sono rotti come risultato delle nostre azioni. Le relazioni sono distrutte e spesso ci sono danni collaterali: i nostri figli o altre persone nella nostra cerchia più stretta potrebbero non capire a pieno perché ci siamo comportati in un certo modo. Ma per molti come me c’è stata e continua ad esserci speranza.

Quindi, se siete così fortunati da trovare una certa stabilità nella vostra vita (e il modo in cui ci si riesce è diverso per ognuno), forse allora è arrivato il momento di cambiare rotta. È qui che entra in gioco l’idea dell’auto-determinazione e della forza di volontà personale. Guardando indietro penso al giorno in cui mi sono detto di smettere di usare sostanze illecite e alcol e credo che quella sia stata la decisione più importante che io abbia mai preso, senza eccezioni. Questa azione ha fatto da catalizzatore per un nuovo stile di vita. Ma di certo non è stata una transazione semplice. Dopo un anno che ero pulito, mi sono ritrovato nel reparto psichiatrico del Erie County Medical Center. Ma sorprendentemente la mia ripresa da questa ospedalizzazione è stata molto più rapida di quelle precedenti.

Da qui ho cominciato a fare scelte migliori. Scelte che mi sono servite per andare avanti. Anche se ho mantenuto un rapporto regolare con il mio psichiatra e il mio psicoterapeuta, nonché con la mia magnifica moglie Suzy, adesso mi trovo finalmente al posto di guida. È una sensazione davvero liberatoria. Sapere che ho la capacità di scegliere il mio percorso nella vita è qualcosa che una volta pensavo di non avere.

Quello che decido di mettere nel mio corpo, le azioni che faccio nella mia vita quotidiana, le persone con le quali scelgo di relazionarmi, tutto è una MIA scelta. O potrei non scegliere niente e succeda quel che succeda. Per quella che è la mia esperienza, ogni azione ha una conseguenza, buona o cattiva che sia. Qualcuno lo chiamerebbe karma. Non sai mai quello che ti potrebbe succedere domani a causa di qualcosa che fai oggi.

Se ti trovi in difficoltà e ti senti di non avere scelta nella vita, sappi che invece ce l’hai. Aiuta essere consapevoli di come le nostre scelte possano farci avere stili di vita più sani riducendo lo stress e l’ansia di sentirci come se fossimo semplicemente pedine nel gioco della vita.

Articolo originale in inglese: https://www.bphope.com/blog/the-importance-of-self-determination-and-bipolar-disorder/

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