La mia ultima ricaduta

Quest’anno sono stata ricoverata circa un mese nel reparto di psichiatria della mia città perché si è manifestata una psicosi a seguito di un cambio della terapia farmacologica. Ora mi trovo ad affrontare un duro periodo di depressione, una depressione che sta annientando ogni mio battito vitale.

Chi come me soffre di depressione deve lottare ogni giorno contro i propri pensieri lugubri per riuscire a d arrivare a sera intatto, poi piombare nel letto e finalmente smettere di rimuginare su quanto la propria vita faccia schifo.

Là fuori la gente ti stigmatizza, aumentando il fardello da sopportare, ed è subito pronta ad affibbiarti l’etichetta di fannullona. Non hanno idea della fatica che fai anche solo per rimanere in piedi e camminare. In questi periodi bui pensi solo a quanto tu sia incapace, ignorante, fallita, misera, sporca, lurida, ridicola. La paranoia, poi, si impossessa letteralmente di te e allora cominci a pensare che al di fuori delle mura di casa tua ci sia tutto un mondo pronto a deriderti, umiliarti, farti a pezzi con ogni mezzo e ad ogni costo.

Quest’anno ho addirittura pensato che lenpersone potessero sentire ciò che dicevo e vedere ciò che facevo in ogni signolo moelmento, che potessero ascoltare ogni mia singola conversazione attraverso il microfono del cellulare, che potessero sapere esattamente il contenuto di ogni messaggio che inviavo. È stato come se qualcuno fosse entrato a casa mia senza il mio permesso, come se avesse frugato in ogni angolo del mio intimo, avesse visto il disordine e lo sporco in cui vivo quando non sto bene. E poi avesse usato il tutto per confezionare del bel materiale cinematografico. In più è sbentrata la paura di essere uccisa.

Nonostante una iniezione di antipsicotico di durata mensile e un altro neurolettico non riesco a mandare via questi pensieri ingombranti. Mi chiedo allora che tipo di futuro mi aspetti. Se ne esce da una situazione del genere? Come?

3 commenti

      • Ciao Giulia,
        Proprio il 27 maggio anche io entro in uno stato di tristezza e irritabilità che associo all’arrivo del ciclo. Premetto che ho sofferto di depressioni molto pesanti da cui ne sono uscita sempre.
        Ma ad oggi questa angoscia non mi è passata e il ciclo si.
        Ora sto cercando in tutti i modi di mettere in pratica ciò che mi insegna lo psicologo tra cui varie strategie di psicoterapia breve. E un po’ devo dirti mi sta aiutando.
        Quindi teniamo duro, anche io prendo farmaci ma a volte non coprono i miei momenti down.
        Cosa importante sto cercando di non spaventarmi se no inizia un processo senza fine, ma lascio che questi pensieri passino come nuvole nel cielo. Li guardo da spettatrice inerme.
        Un forte abbraccio

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