Pingo Ergo Sum

In questo ultimo periodo purtroppo non sto molto bene. I pensieri intrusivi e persecutori sono tornati ad offuscare la mia mente, e a volte mi è difficile scindere il reale dal non reale.

Per fortuna, oltre all’aiuto dei farmaci, posso fare ricorso alla mia più grande ancora di salvezza: la creatività. Credo che ognuno di noi sia dotato di un’ancora di salvezza, nasce insieme a noi e non ci lascia mai, anche se non sempre è facile riconoscerla ed utilizzarla nel modo giusto.

Quando c’è qualcosa che non va e fatico a riconoscermi, puntualmente prendo in mano la mia matita HB e inizio a disegnare le linee di un volto per poi lasciarmi andare al più totale divertimento con la stesura dei colori, che siano ad acquarello o ad olio.

Qualche tempo fa, a proposito della mia passione, mi è capitato di scrivere: ” Ogni volta che sono caduta mi sono dimenticata di me stessa, mi sono dimenticata chi sono. E ogni volta che mi sono rialzata è stato soprattutto grazie al disegno, alla pittura. Sento l’urgenza di dipingere volti, sguardi, espressioni. Nella speranza che un giorno, guardando un mio dipinto, io possa riconoscermi e capire che, al di là della malattia, dentro di me abita ancora quella ventenne senza paure e piena di sogni.”

E allora oggi mi fa piacere condividere con voi il risultato dei miei “momenti di lucente catarsi”, come li chiamo io.

4 commenti

  1. Ciao Giulia,

    qualche ritratto è un pò inquietante ma la maggior parte sono belli, complimenti! Perchè non li mandi a qualche artista importante o galleria d’arte?

    Tiz

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